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L’efficacia della Prevenzione

Perché la Prevenzione è importante? Ce lo spiega di dott. Paolo Pirrotta, specialista in Gastroenterologia.

Che cosa è un programma di prevenzione?

Un programma  di prevenzione è un programma di sanità che si rivolge ad una ben definita popolazione, considerata a particolare rischio per età o per altre caratteristiche, alla quale è attivamente offerto un test di screening di facile esecuzione, innocuo, ripetibile, facilmente accettabile, al fine di selezionare un sottogruppo di popolazione positivo al test da sottoporre ad ulteriori e più sofisticate indagini diagnostiche.

Ciò può consentire di cogliere una malattia pre-tumorale o tumorale nelle sue prime fasi di sviluppo, in modo da garantire un tempestivo intervento terapeutico. Un intervento precoce sarà limitato e conservativo, consentirà la risoluzione della patologia e aumenterà le probabilità di guarigione completa.

A cosa si rivolge il mese della  prevenzione?

La logica di questo programma è quella di prevenire una patologia killer che, nel nostro paese, rappresenta la seconda causa di morte per tumore sia per gli uomini  sia per le donne. Se diagnosticata in tempo, la mortalità della malattia diminuisce però del 75 per cento.

A chi è rivolto il programma e in cosa consiste

Il programma di prevenzione è rivolto sia ai soggetti risultati positivi al test della ricerca del sangue occulto nelle feci, sia a quei soggetti che, ritenuti a rischio per altre motivazioni cliniche, necessitano di una colonscopia.

Tutti i pazienti saranno sottoposti a consulto specialistico gastroenterologico gratuito per una valutazione dell’appropriatezza prescrittiva.

L’intero andamento del programma di prevenzione è sottoposto ad accurato monitoraggio per verificare l’efficienza, l’efficacia e la qualità dell’intervento, attraverso indicatori e standard di riferimento appositamente identificati.

Le altre iniziative per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto

Oltre al percorso di screening dedicato a uomini e donne dai 50 ai 69 anni, il programma prevede altre iniziative per favorire la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori colorettali:

  • la proposta di accertamenti a familiari di persone a cui sia stato diagnosticato un tumore del colon-retto
  • la proposta di una colonscopia a persone nella fascia di età 70-74 anni che non hanno eseguito tale accertamento negli ultimi dieci anni.

Le proposte di accertamento ai familiari di  primo grado affetti da polipi o neoplasie del colon-retto

E’ documentato un aumentato rischio di neoplasie del colon-retto nei familiari di primo grado di persone affette da poliposi del clolon o tumori del colon-retto, se insorto prima dei 70 anni, in particolare se insorti prima dei 55-60 anni o in più di un familiare.

A queste persone si consiglia di iniziare i controlli almeno 10 anni prima dell’età in cui al familiare è stato diagnosticato il tumore.