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Screening melanoma

In Italia, come in altri paesi ad elevato livello socio-economico, si registrano ormai più di 6000 nuovi casi di melanoma cutaneo con oltre 1200 morti l’anno.

Diverse sono le cause responsabili di questo fenomeno, riconducibili al cambiamento delle abitudini di vita, con un aumento dell’esposizione alle radiazioni solari in presenza di una ridotta capacità schermante dell’atmosfera, per il progressivo inquinamento e la diminuzione dei livelli di ozono.

Cosa è il melanoma
É un tumore maligno che compare quasi esclusivamente sulla pelle per una proliferazione anomala dei melanociti. I melanociti sono le cellule che costituiscono i nevi, quindi il melanoma può insorgere per la trasformazione di un nevo da tempo presente sulla cute (nel 30-40% dei casi) oppure può insorgere ex novo su cute sana (nel 60% dei casi).

I nevi
Normalmente alla nascita ci sono pochissimi nevi, con l’età, soprattutto nell’adolescenza, si ha un incremento del loro numero.
Verso i 20, 25 anni i nevi cessano di modificarsi, per cui dopo quell’età un nevo deve rimanere costante per tutta la vita, se intervengono modificazioni o un aumento di dimensioni, deve essere controllato attentamente. Così pure un nevo che compare improvvisamente dopo i 40 anni va controllato ed e consigliabile una visita specialistica.

Recenti dati epidemiologici riferiscono di una riduzione della incidenza del melanoma fino al 40% nei soggetti che mettono in pratica una adeguata igiene solare ed una attenta prevenzione secondaria.

Classi a rischio

  • Sono considerati fenotipi a rischio tutti i soggetti con carnagione chiara, capelli biondi o rossi, occhi chiari (fenotipi I, II e III)
  • Pazienti con un numero di nevi superiore a 25
  • Soggetti che si espongano al sole per lavoro o per voluttà per tempi prolungati e nelle ore più calde della giornata
  • Coloro i quali ricordino episodi di scottature solari e abbiano numerose lentigo solari sulla pelle

 Igiene solare

  • Evitare l’esposizione solare prolungata
  • Evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata
  • Usare una crema solare ad alta protezione o la maglietta in caso di “necessaria” esposizione

Prevenzione secondaria

  • Autoesame dei nevi (almeno ogni tre mesi) osservando le regole dell’ABCDE :
  • A – Asimmetria: I nevi sono simmetrici se tagliandoli idealmente con una linea centrale, otteniamo due metà molto simili. Se le due metà sono asimmetriche, questo fatto può essere indice di evoluzione.
  • B – Bordi irregolari: Se un nevo, anziché essere regolarmente tondeggiante, comincia ad avere delle frastagliature, delle irregolarità dei contorni, va considerato in possibile fase evolutiva.
  • C – Cambiamenti di colore: I soggetti con la pelle chiara hanno dei nevi meno pigmentati, alcuni di colore roseo; soggetti con la pelle scura hanno nevi più pigmentati, alcuni di colore quasi ardesiaco. Se un nevo da chiaro diventa scuro o, viceversa, da scuro diventa chiaro, o se nel suo contesto si verificano delle modifiche di colore, va guardato con sospetto.
  • D – Dimensioni: In genere un diametro maggiore di 6 millimetri può essere indicativo di un nevo a rischio
  • E – Evoluzione progressiva: Questa è la caratteristica più importante. Un nevo che diventi asimmetrico, che acquisisca nel tempo bordi irregolari, che vari di colore, che aumenti di dimensioni, che dia prurito, dolore, che si sia desquamato o che sia soggetto a traumatismi ripetuti è un nevo a rischio.

A queste semplici regole è necessario associare una diagnosi precoce delle lesioni pigmentate a rischio.
La Prevenzione si è rivelata l’arma più importante per combattere questa malattia altrimenti letale, perché:

  • I casi di melanoma sono in progressivo aumento
  • La gente spesso non si sottopone a visita perché non conosce il problema, non sa a chi rivolgersi, incontra troppi ostacoli burocratici
  • Una buona educazione sanitaria, fornita dagli specialisti, è il mezzo di prevenzione più efficace per ridurre la mortalità.

Diagnosi precoce e Microscopia ad epiluminescenza
La diagnosi precoce avviene durante l’incontro con il medico specialista. Dopo una visita obiettiva completa dei nevi “sospetti” si esegue lo screening con la microscopia ad epiluminescenza. Questa metodica, eseguita tramite uno specifica telecamera a forte ingrandimento, è in grado di migliorare la diagnosi delle lesioni a rischio e dei melanomi con un incremento sino al 40% rispetto alla diagnostica tradizionale. Assolutamente indolore e non invasiva, consente una visualizzazione ottimale delle neoformazioni neviche, ingrandite fino a 70x, ed ad alta risoluzione. La memorizzazione delle immagini acquisite durante le visite specialistiche permette un costante ed accurato follow-up delle lesioni sospette e l’identificazione precoce dei nevi da sottoporre ad asportazione chirurgica.

 Queste le 7 regole da conoscere per ridurre il rischio di melanoma

  1. La cute dei bambini deve essere sempre protetta dalle scottature: periodi brevi di esposizione al sole, e protezione con creme filtro adatte all’età.
  2.  In estate è bene evitare l’esposizione prolungata al sole tra le ore 11 e 14 e ricorrere sempre ai filtri solari protettivi nelle ore restanti.
  3. E’ bene evitare lunghe e sistematiche esposizioni alle lampade ultraviolette (UV).
  4. Attorno ai 20 anni è consigliata la prima visita di controllo dei nevi, per individuare i soggetti inconsapevoli di essere a rischio.
  5. Gli individui a rischio (es. con pelle chiara e capelli rossi, facilità a scottarsi al sole e difficoltà ad abbronzarsi, nevi multipli) devono sottoporsi ad un controllo sistematico.
  6. E’ bene fare controllare attentamente un nevo “sospetto” che abbia cambiato forma, colore, che sia diventato più grande, che si sia infiammato (prurito, dolore, desquamazione), che si sia ulcerato (sanguinamento), o che abbia subito traumatismi (es. posto sotto la bretella del reggiseno o sotto la cintura o nel cuoio capelluto).
  7. E’ bene fare controllare i nevi comparsi in sede acrale (palmo delle mani, pianta dei piedi)

Scarica la nostra Brochure, “Prevenire il Melanoma”